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Analogia timidezza/esperimento di Zimbardo

MessaggioInviato: ven set 07, 2018 9:35 pm
da abax
Ciao.

Sperando ci sia ancora qualcuno qui: non so se avete presente l'esperimento condotto da Phil Zimbardo negli anni '70, consistente nel sorteggiare alcuni studenti come guardie e altri come prigionieri.

Di recente si è tornato a parlarne per via dell'accusa che si trattasse di un "falso". Ho letto la difesa di PZ: tra le altre cose, ha detto: "Questo esperimento è stato utile anche come metafora della timidezza. Infatti possiamo vedere il timido come una persona che contemporaneamente è guardia e prigioniera di se stessa".

Ecco, ho pensato: "Finalmente qualcuno che dà un senso alla parola <timidezza>, che non la usa per banalizzare problemi, ma anzi in un modo in cui io possa riconoscermi senza volermi ribellare o cmq percepire l'etichetta come ingiusta". L'eritrofobia quindi per me è una variante di quest'idea: una gabbia che decidiamo noi stessi di costruire per noi stessi... cosa ne pensate?

Abax