FORUM IPERIDROSI ERITROSI ERITROFOBIA

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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 6:40 pm 
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grazianodnc ha scritto:
Sì la paura c'è, ed è anche giusto.
I tubi nel torace sono per il drenaggio della ferita interna, potrebbe capitare come no, dipende dal sanguinamento che si ha internamente.
Resta sempre un intervento a tutti gli effetti, anche se con l'endoscopia è stato reso mini-invasivo; ma potrebbe anche succedere che in fase d'intervento si debba convertire in toracotomia per un'emorragia interna per esempio, ma è raro e dipende soprattutto dall'eperienza del chirurgho.


Ecco si avelo letto di qualcosa del genere. Però ecco già solo la parola "emorragia" a me spaventa e parecchio.


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: dom ago 08, 2010 5:20 pm 
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Guarda che tante persone che arrossiscono poco non se ne fanno un problema, è l'esagerazione che è un problema!
Anche perchè se il flush che sale al viso è minimo è controllabile, e non esplode solo che ci pensi.
Io penso che in realtà non è una fobia, ma un reale problema fisiologico; tutti quando relazionano cercano di controllare lo stesso stimolo che in noi è esagerato ed incontrollabile.

Io ho visto vari esempi in cui non c'è una relazione diretta tra paura di arrossire e intensità della vampata. L'esempio più eclatante ce l'ho in famiglia. Mi ricordo che parlai a mio fratello della possibilità di usufruire di antitraspirante e betabloccante prima della sua discussione di Laurea, ma lui mi disse che non gl'importava. E così sudò dal viso, tra l'altro diventando rosso a chiazze, ma fregandosene. Al contempo, non è un caso se ci son psicologi comportamentisti che suggeriscono di aver a portata di mano uno specchietto, per verificare che 2 volte su 3 crediam di arrossire e invece restiam "bianchi"...
Cita:
Purtroppo con l'ets non c'è modo di regolarlo, nè il sudore nè il rossore; la cosa corretta sarebbe 'regolare' lo stimolo, ma ad oggi non è possibile, quindi si sopprime un ganglio e poi a distanza di qualche anno altri gangli innervano di nuovo il territorio corporeo denervato, avendo così uno stimolo minimo e controllabile.
Appena fai l'intervento ti ritrovi con mani e viso caldo, già dopo alcuni mesi non è più così, perchè il sistema simpatico inizia già a raggiungere la zona denervata tramite altri percorsi nervosi, per rafforzare il controllo negli anni seguenti, perciò l'iperidrosi teoricamente potrebbe sempre ritornare, soprattutto se si fa la T3 o la T4, in quanto il ganglio principale che causa i problemi a viso e mani è il T2.

Esiston vari rimedi. Proprio ad eccezione dell'ETS, sono temporanei e che quindi si posson poi modificare (come intensità o frequenza) o abbandonare. In ogni caso, direi che qui l'argomento è OT.
Cita:
mi trovi d'accordo. Eritro ed iper alla base hanno lo stesso meccanismo e anzi direi di più, sono strettamente connesse: eritrofobia come tu dici bisognerebbe chiamarla iperemia e poi se il soggetto si fissa eccetera si ha la fobia e quindi l'eritrofobia. Per l'iperidrosi è uguale, il soggetto può avere iperidrosi ma poi se si fissa eccetera ha la paura, il timore di sudare e perciò si ha la "iperidrofobia" o "sudofobia".
Se uno non si fissa e non ha paura non ha nessuna delle due.

Beh, sul fatto che bisognerebbe distinguere tra "iperidrosi" e "sudofobia" sarei d'accordo. Non sempre però è facile capire dove finisce l'aspetto fisico e inizia quello psicologico. Inoltre, i rimedi classici (quelli per cui esiste una sezione apposita qui) posson rivelarsi efficaci o meno a prescindere dalla matrice fisica o psicologica del disturbo.
Cita:
le circostanze esterne sono quelle che portano l'individuo a "stressarsi" inconsciamente.

Io però credo che ci possa esser qualcosa in più, ossia una situazione in qualche modo legata a nostri problemi d'infanzia...
Cita:
Cmq ritornando al fatto della 'fobia', è difficile che chi ha questo problema non cada nella fobia di esso; diversamente per altre fobie astratte, che realmente non c'è la base per avere 'paura' di un qualcosa.
Cioè, se analizziamo razionalmente la claustrofobia ad esempio, cosa c'è di cui aver paura a stare in un luogo chiuso?
Diversamente per chi ha questo problema, finisci per chiuderti in te stesso per evitare figure da niente.

E' vero che ci son situazioni dove oggettivamente arrossire è un problema. In generale, questo vale per situazioni dove si è sostanzialmente sotto giudizio (e questo può esser letto come segnale di timidezza o colpa), oppure si deve nasconder qualcosa.
Tuttavia, quando si ha la fobia, poi ci preoccupiam di arrossire anche in situazioni dove non è la "fine del mondo": questo perchè a volte ci sentiam in colpa, o sotto "esame", o sentiam di aver qualcosa da nascondere quando in realtà non è così...


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: dom ago 08, 2010 6:09 pm 
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abax ha scritto:
Io ho visto vari esempi in cui non c'è una relazione diretta tra paura di arrossire e intensità della vampata. L'esempio più eclatante ce l'ho in famiglia. Mi ricordo che parlai a mio fratello della possibilità di usufruire di antitraspirante e betabloccante prima della sua discussione di Laurea, ma lui mi disse che non gl'importava. E così sudò dal viso, tra l'altro diventando rosso a chiazze, ma fregandosene. Al contempo, non è un caso se ci son psicologi comportamentisti che suggeriscono di aver a portata di mano uno specchietto, per verificare che 2 volte su 3 crediam di arrossire e invece restiam "bianchi"...



Ciò infatti ti fa capire quanto è inconscio il fatto di arrossire( e direi anche di sudare). Proprio perchè non è neanche detto che te ne accorgi, siccome dipende anche dalla "vampata" o comunque dal livello di calore che puoi sentire o non sentire, o comunque da quanto ci sta attento o meno.
Certe volte invece succede appunto la cosa opposta, magari pensi che stai arrossendo( in genere a causa proprio del fatto che ti fissi e ci pensi) e invece non stai affatto arrossendo.






abax ha scritto:
Beh, sul fatto che bisognerebbe distinguere tra "iperidrosi" e "sudofobia" sarei d'accordo. Non sempre però è facile capire dove finisce l'aspetto fisico e inizia quello psicologico. Inoltre, i rimedi classici (quelli per cui esiste una sezione apposita qui) posson rivelarsi efficaci o meno a prescindere dalla matrice fisica o psicologica del disturbo.


mi pare ovvio che l'aspetto psicologico( ansia, paura eccetera eccetera) inizia nel momento in cui tu inizi a dar peso al fatto che arrossisci e sudi



abax ha scritto:
Io però credo che ci possa esser qualcosa in più, ossia una situazione in qualche modo legata a nostri problemi d'infanzia...



Ma questa è una cosa magari riferita a te, alla tua vita, alla tua infanzia.

Qui mi pare che ci son persone che arrossiscono e sudano e che conseguentemente iniziano a farsi dei grandissimi castelli mentali ( io per primo) per questi due miseri motivi




abax ha scritto:
E' vero che ci son situazioni dove oggettivamente arrossire è un problema. In generale, questo vale per situazioni dove si è sostanzialmente sotto giudizio (e questo può esser letto come segnale di timidezza o colpa), oppure si deve nasconder qualcosa.
Tuttavia, quando si ha la fobia, poi ci preoccupiam di arrossire anche in situazioni dove non è la "fine del mondo": questo perchè a volte ci sentiam in colpa, o sotto "esame", o sentiam di aver qualcosa da nascondere quando in realtà non è così...

Arrossire e sudare non è mai un problema. Il problema è quando inizia a dare importanza a tali cose, una volta che ci dai importanza allora per te diventano un grosso problema


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: dom ago 08, 2010 7:41 pm 
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omos ha scritto:
mi pare ovvio che l'aspetto psicologico( ansia, paura eccetera eccetera) inizia nel momento in cui tu inizi a dar peso al fatto che arrossisci e sudi

Esiste anche però il fatto di arrossire o sudare in seguito a imbarazzo, ansia, paura.
abax ha scritto:
Ma questa è una cosa magari riferita a te, alla tua vita, alla tua infanzia.

Qui mi pare che ci son persone che arrossiscono e sudano e che conseguentemente iniziano a farsi dei grandissimi castelli mentali ( io per primo) per questi due miseri motivi

Nelle discussioni in "eritrofobia", emergono spessi una serie di elementi, legati ai genitori e alla nostra psiche, che paion comuni tra gli utenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: dom ago 08, 2010 11:29 pm 
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abax ha scritto:
Esiste anche però il fatto di arrossire o sudare in seguito a imbarazzo, ansia, paura.


ma se arrossisci e/o sudi è perchè qualcosa nel tuo organismo porta nel tuo corpo tali reazioni. Perchè tutti in certi momenti/situazioni eccetera sono ansiosi, o si imbarazzano, o hanno paura/preoccupazione di un qualcosa, ma tali aspetti non li manifestano con arrossate e/o sudate. Te invece si, e perchè? perchè alla base nel tuo organismo c'è un qualcosa( s.simpatico) che genera tali reazioni( sudorazione/vasodilatazione)


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: dom ago 08, 2010 11:33 pm 
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abax ha scritto:

Nelle discussioni in "eritrofobia", emergono spessi una serie di elementi, legati ai genitori e alla nostra psiche, che paion comuni tra gli utenti.

eritro, come l'iper non va assocciata ai genitori, psiche eccetera, sono reazioni dettate dal tuo organismo che non hanno nulla a che fare con la propria coscenza. I vasi ti si dilatano perchè è una parte del tuo organismo che li fa dilatare, le ghiandole producono sudore perchè è una parte del tuo organismo che dice alle ghiandole di secernere sudore. Non sei te, la tua psiche/ mente a dirglielo ma è il tuo organismo abax


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 Oggetto del messaggio: Re: evento/i scatenante/i
MessaggioInviato: lun ago 09, 2010 5:58 pm 
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omos ha scritto:
eritro, come l'iper non va assocciata ai genitori, psiche eccetera

Purtroppo l'evidenza empirica della sezione "eritrofobia" del forum (oltre alla mia esperienza personale) racconta una storia diversa...


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